verdi del trentino
    archivio generale articoli, lettere, comunicati e interviste dalla stampa
ANNI:
  2021 - 22   2019 - 20 2017 - 18 2015 - 16 2013 - 14 2011 - 12 2009 - 10 2007 - 08 2005 - 06 2003 - 04 2000 - 02
torna a precedente    
   

 HOMEPAGE

  I VERDI
  DEL TRENTINO

  
  CHI SIAMO

  STATUTO

  REGISTRO CONTRIBUTI

  ORGANI E CARICHE

  ASSEMBLEE
  CONFERENZE STAMPA
  RIUNIONI


 ELETTI VERDI

  PROVINCIA DI TRENTO

  COMUNITÀ DI VALLE

  COMUNE DI TRENTO

  ALTRI COMUNI


 ELEZIONI

  STORICO DAL 2001


 ARCHIVIO

  ARTICOLI

  DOSSIER

  CONVEGNI

  INIZIATIVE VERDI

  PROPOSTE VERDI

  BIBLIOTECA

  GALLERIA FOTO

  

      

Trento, 9 dicembre 2011
VERDI, DOMANI L’ASSEMBLEA PROVINCIALE
Sulla costituente l’ “ombra” di Pecoraro
dal Corriere del Trentino di venerdì 9 dicembre 2011

 Non si ferma il lavoro dei Verdi del Trentino per il rafforzamento del nuovo soggetto politico: una federazione che ormai unisce, oltre allo storico Sole che ride, le anime ecologiste e civiche del paese. In vista dell’assemblea nazionale del 14 e 15 gennaio a Chianciano, domani (ore 15-19 sala Rosa del palazzo della Regione) i Verdi del Trentino si sono dati appuntamento per discutere i prossimi passi da compiere a livello nazionale per sostenere il nuovo soggetto e per eleggere i 17 delegati (29 saranno quelli dell’Alto Adige) che parteciperanno all’assemblea programmatico-statutaria di Chianciano.

«Ecologisti e Reti civiche - Verdi europei» è il prodotto politico della svolta dell’ottobre 2009, quando la mozione congressuale sostenuta da Angelo Bonelli (attuale presidente della federazione dei Verdi) e Marco Boato ebbe la meglio sull’ala capeggiata dall’ex ministro Pecoraro Scanio. Allora si scontrarono la linea radicale dei Verdi italiani, incline a una fusione con Sel, e quanti sostenevano invece la necessità di smarcarsi dallo schiacciamento a sinistra che aveva caratterizzato negli ultimi anni le scelte del partito, allontanando buona parte del mondo ecologista e civico. Un po’ a sorpresa, Boneili e Boato ebbero la meglio e nacque cosi la costituente ecologista. Gli «sconfitti» migrarono in gran parte in Sel, lasciando alla mozione di maggioranza la possibilità di dare vita a un nuovo soggetto politico, nello spirito forse più vicino al progetto originario di Alexander Langer.

Oggi, a distanza di due anni, «Ecologisti e Reti civiche - Verdi europei» vede la presenza di quattro soggetti: i Verdi di Bonelli, la Costituente ecologista guidata da Giuliano Tallone, Abbiamo un sogno, movimento di area cattolica che vede in Michele Dotti il proprio leader e Sindaci della buona amministrazione, rete civica che ha in Domenico Finiguerra il suo punto di riferimento. Alfonso Pecoraro Scanio, però, non ha lasciato il partito come altri e la sfida che si profila a Chianciano vede da un lato Bonelli e Boato, dall’altro l’ex ministro. I primi puntano al rafforzamento del progetto federale e propongono una serie di modifiche statutarie – come il doppio portavoce, maschio e femmina — che avvicinino ancora di più i Verdi italiani ai Verdi europei. I secondi preferirebbero mantenere il più possibile inalterata l’identità dei Verdi e, in sostanza, puntano al boicottaggio della nuova federazione allargata a civici ed ecologisti. I rapporti di forza sono all’incirca di due a uno, a vantaggio del nuovo corso, ma per modificare Io statuto e rafforzare maggiormente la direzione presa nel 2009, servono i due terzi dei voti.

      


Costituente
ecologista

vai alla pagina

   

torna su